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Italia vs Francia, derby infinito. Ma sui formaggi vinciamo noi
Quello tra Italia e Francia è un confronto che va avanti da secoli, su molti settori. Per quanto riguarda i formaggi, siamo avanti rispetto ai cugini transalpini che sono un popolo e una terra dalla grande tradizione casearia. Partiamo dal censimento: l’ultima rilevazione, 2015, ci parla di 535 formaggi censiti in Italia, 48 dei quali hanno guadagnato la DOP. In Francia sono dietro di almeno un centinaia di unità. Dove invece i francesi ci sorpassano è sul fronte dell’export dove ci classifichiamo al 4° posto in Europa dietro a Olanda, Francia e Germania.
Se l’Italia non entra nel podio delle esportazioni il trend è comunque molto positivo, visto che il valore dell’export dei formaggi, negli ultimi dieci anni è praticamente raddoppiato segnando un + 92 per cento che in un Paese come la Cina ha fatto registrare un + 118 % tra il 2013 e il 2016. Tradotto in volume di mercato nel 2016 sono stati toccati i 2,4 miliardi di euro pari all’82 % del valore totale dell’export lattiero caseario.
C’è un altro ambito nel quale l’Italia occupa il primo posto sul podio ed è quello dei prezzi. Secondo la recente ricerca di Agrifood Monitor, infatti, i cui dati sono stati diffuso nel corso dell’ultimo Cibus Connect di Parma, i formaggi italiani registrano vendite pari a 6,23 euro al kg. Dietro di noi a 4,42 euro al kg i formaggi francesi e i tedeschi a 2,81 euro al kg. L’Italia risulterebbe, secondo il rapporto, anche il primo fornitore estero di Francia e USA, il terzo di Germania e Regno Unito e il quarto di Giappone e Spagna. Numeri di un settore dinamico, cresciuto anche sulla sana competizione dei cugini d’Oltralpe.
Fonte: Giornale MiaCucina, maggio 2017




