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Dalla transumanza ai successi internazionali: Il Fiorino guarda al futuro
Un successo costruito a piccoli passi, con la forza della passione e puntando su pochi, ma fondamentali valori: qualità, legame con il territorio e professionalità
La storia del Caseificio ‘Il Fiorino’ potrebbe essere riassunta così, ripercorrendo la lunga strada che dalla pastorizia ci ha condotto a raccontarvi una realtà imprenditoriale di valore, che continua a crescere.
- Non è stato amore a prima vista
Così Angela Fiorini, che oggi guida con il marito il caseificio descrive il rapporto con il suo lavoro di produttrice. “Io volevo fare l’architetto, ma poi ho preso in mano le redini dell’azienda, fondata da mio padre Duilio”. E’ il 1999, ma, come sottolinea, Angela “è nel 2005 che inizio davvero a gestirla”. Da questo momento l’azienda, già ben avviata, cresce ancora.
- L’apertura verso nuove sfide e nuovi mercati
“Mio padre – continua Angela – faceva solo tre prodotti. Noi oggi siamo a oltre quaranta e abbiamo investito molto nella ristrutturazione delle cantine e nella valorizzazione dell’immagine, realizzando un vero e proprio cambio di mentalità”. Al passo con i tempi, quindi, ma senza perdere i valori che hanno dato forza all’impresa, come quello della massima attenzione alla qualità del prodotto.
- Una cura per la qualità che inizia dalla materia prima
“Ogni mattina – racconta ancora Angela – scegliamo il latte da utilizzare per caseificare e da questo dipende il tipo di prodotto da realizzare. Si tratta di un’analisi continua sulle partite di latte, soprattutto per formaggi di altissimo livello come ‘La riserva del fondatore’”. Così l’azienda è cresciuta e continua a crescere. Oggi fa affidamento su 40/50 fornitori, lavora circa 2 milioni di litri di latte, ha 24 dipendenti e un fatturato di circa 3,6 milioni di euro (dato riferito al 2016). Dal 2012 la crescita in percentuale è a due cifre.

- Sempre con i piedi per terra
La crescita non ha mai fatto perdere la testa ad Angela che, al contrario, tiene i piedi ben piantati sulla terra. “Noi non vogliamo né stravolgere l’azienda né avere fatturati esagerati. Vogliamo rimanere l’azienda che siamo, legata alla qualità del prodotto e al nostro territorio. Anche con i dipendenti vogliamo mantenere un rapporto speciale. Sono tutti uomini e donne della zona in cui crediamo e che abbiamo voluto formare all’interno del caseificio”.
- Scelte vincenti, come quella di iniziare a farsi conoscere a livello nazionale e internazionale
“Abbiamo imboccato la strada dei concorsi nazionali e internazionali – racconta ancora Angela – per farci pubblicità senza spendere cifre esagerate. Una strategia di marketing mettendosi in gioco e confrontandosi con altri formaggi”. Nel giro di pochi anni sono arrivati una pioggia di successi e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Angela ne cita un paio ai quali è particolarmente legata: il San Lucio, ottenuto nel 2007 con il Pecorino Toscano DOP stagionato, nel 50° anno dalla fondazione dell’azienda, e la medaglia d’oro al mondiale dei formaggi a Tours, in Francia, nel 2013, strappando un prestigioso risultato in terra francese. Il successo de ‘Il Fiorino’ non conosce sosta e tra i premi più recenti ricordiamo quelli al “World Cheese Awards 2016” di San Sebastian (Spagna), l’evento internazionale più prestigioso per il settore dei formaggi, dove ha conquistato due Super Gold, due medaglie d’oro, un argento e un bronzo; il poker di successi internazionali all’International Cheese Awards 2017 a Nantwich, in Inghilterra, con una medaglia d’oro, una d’argento e due riconoscimenti speciali. Da segnalare anche il recente e prestigioso riconoscimento in terra maremmana, con il Grifone d’Oro assegnato dalla Città di Grosseto, come sua massima onorificenza, il 10 agosto 2017.
Successi che aprono la strada anche a nuove generazioni a ‘Il Fiorino’
Da queste esperienze nazionali e internazionali arrivano anche indicazioni “autorevoli” sulla qualità del prodotto. In Italia ‘Il Fiorino’ lavora dal piccolo negozio, al ristorante fino alla grande distribuzione. Sui mercati internazionali, le esportazioni vanno forte in Germania, Inghilterra, nel nord Europa, in Francia e nella Repubblica Ceca, ma anche gli Stati Uniti l’Australia, il Giappone, Il Kazakistan, il Libano. Anche nell’export ci sono prospettive interessanti per il futuro. Già il futuro. Le figlie di Angela e Simone, Sofia e Valentina, sono cresciute tra i formaggi nella terra alla quale da generazioni è legata la loro famiglia. Forse saranno proprio loro a scrivere una nuova pagina della storia de ‘Il Fiorino’.
Scopri la prima parte della storia all’articolo, Caseificio ‘Il Fiorino’ come un romanzo. Storia di un successo di famiglia
Scopri la seconda parte della storia all’articolo, Un sogno che si realizza. Nasce il Caseificio Il Fiorino
Dove comprare il Pecorino Toscano DOP del Caseificio Il Fiorino
Caseificio Il Fiorino
Loc. Paiolaio
58100 Roccalbegna (Grosseto)
Tel. 0564 989059
Fax. 0564 989067
E-mail negozio@caseificioilfiorino.it





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