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Bellezza, natura e prodotti certificati: ecco l’Italia delle Dop, Igp e Doc

L’Italia, un insieme di natura e bellezza culturale da fare invidia a tutto il mondo. Ma il Belpaese non è solo parchi verdi e aree protette: in questi territori, oltre a proteggere le biodiversità, il paesaggio e l’ambiente, si producono 733 prodotti agroalimentari di qualità certificati. Quanti? Sono oltre 150 fra Dop/Igp e Doc/Docg per i vini; 263 prodotti tradizionali; 198 prodotti classificati nell’Atlante dei Prodotti dei Parchi e 114 prodotti certificati dall’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale.

formaggi e prodotti caseari hanno origini diverse dai prodotti vegetali

  • Produzioni d’eccellenza con Dop e Doc

Quello delle Dop e dei vini Doc è comparto produttivo che coinvolge, nel solo territorio delle aree protette, oltre 230mila aziende. Un numero importante, a cui vanno sommate quelle dell’indotto nelle aree limitrofe. Insomma, l’agricoltura svolge un ruolo fondamentale per la promozione della biodiversità e del territorio nelle aree protette. Tutto grazie all’importanza che il Belpaese ha sempre dato all’agricoltura e alla sostenibilità del territorio, una realtà che mette in connessione natura, paesaggio e attività agro-silvo pastorali con le produzioni locali di qualità, nate di conseguenza. Sono proprio le produzioni a essere l’elemento attrattivo e di valore per il territorio, specialmente nelle aree protette. Come fare, quindi, per preservare la bellezza delle aree nazionali e garantire sempre la qualità dei prodotti coltivati e lavorati nel territorio?

pecorino toscano dop

  • La sfida di Federparchi

Il tema è stato affrontato nei mesi scorsi da Federparchi, presso la sede del Parco Nazionale del Vesuvio. Al centro dell’incontro la promozione delle buone pratiche attraverso la collaborazione tra i gestori delle aree protette e le categorie economiche, composte da agricoltori, allevatori, pescatori artigianali, che traggono reddito e contribuiscono al governo dell’ambiente. Categorie il cui contributo partecipativo è fondamentale per la gestione e la programmazione delle aree protette.

Con la collaborazione tra i gestori delle aree protette e le categorie economiche, Federparchi intende coniugare la tutela ambientale con le produzioni di qualità, così da aumentare la competitività e la riconoscibilità mondiale dell’Italia, lo sviluppo dei territori e l’occupazione. Allo stesso tempo, sempre secondo Federparchi, questa connessione potrà contribuire alla conservazione degli equilibri ecologici fondamentali per l’ecosistema e per la salute dei cittadini.

Fonte: Il Dubbio

 

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