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Siena – Roma, due tradizioni a confronto con i pici all’amatriciana
Anche in Italia si parla sempre di più di globalizzazione a tavola e di cibi esotici, dal sushi al curry, fino alle miso. Oggi, invece, vi proponiamo un post dedicato alle origini culinarie toscane, ai sapori e ai saperi di una volta. La Toscana è, infatti, una delle regioni italiane che, ancora oggi, a tavola valorizza e punta sulle radici povere delle ricette tradizionali: dalla panzanella ai pici, dalla pappa al pomodoro fino alla zuppa di pane. Ognuna di queste ricette racconta di un tempo di miseria e della maestria delle donne di trasformare pochi ma semplici ingredienti, provenienti esclusivamente dal territorio, in piatti saporiti e unici, come i pici o pinci.
- I pici fatti in casa
Basta unire un po’ di acqua con farina, olio extravergine e sale per ottenere una sfoglia grossa e dare vita a questi spaghettoni irregolari. A determinarne il successo è la maestria di chi sa come lavorarli a mano, fino ad ottenere fili di pasta spessi e ruvidi da condire con sughi più elaborati a base di carne di maiale o di anatra oppure con salse più semplici a base di aglio e olio (pici all’aglione). La ricetta che proponiamo oggi, realizzata dai ragazzi dell’Istituto alberghiero Leopoldo II di Lorena di Grosseto, esce fuori dagli schemi e mette insieme due piatti forti della tradizione italiana: i pici e l’Amatriciana. Una ricetta inusuale che vuole essere un omaggio alla storia culinaria e ai sapori di due tra le regioni più belle e antiche dello stivale: il Lazio e la Toscana.

- Fedeli alle origini
Il picio è un tipo di pasta che rappresenta la povertà della popolazione che lo ha inventato, infatti non si tratta di nient’altro che acqua, farina ed un filo di olio extra vergine di oliva, ovvero quei tre ingredienti che non mancavano mai nelle antiche case dei contadini toscani. Per mantenere la tradizione il picio deve essere fatto a mano, grezzo e ruvido, capace di trattenere il sugo e di riempire lo stomaco.
Il ricettario del Pecorino Toscano DOP
Vuoi metterti ai fornelli e preparare una delle sedici ricette al sapore di Pecorino Toscano DOP, ideate dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Leopoldo II di Lorena di Grosseto? Consulta il ricettario ‘Il gusto di imparare’ e scopri quanto sia facile e versatile da usare il Pecorino Toscano DOP.







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