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Pecorino Toscano DOP: vola l’export, sensibile flessione in Italia

Il Pecorino Toscano DOP registra un +25 per cento di export con un aumento del mercato statunitense e canadese

Da Amburgo a Houston, il Pecorino Toscano DOP cattura l’attenzione internazionale

Doppia trasferta per il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, il 13 maggio in Germania, il 19 negli Stati Uniti d’America

Festa del gusto con “La Toscana a tavola”, prima di partire per TuttoFood

Sabato 4 maggio Pecorino Toscano DOP protagonista alla rassegna a Pistoia sui sapori toscani e dal 6 al 9 maggio a Milano

Trasferta a Vinitaly per il Pecorino Toscano DOP nel segno delle eccellenze

Si rinnova il sodalizio tra l’evento di Verona e il Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP. Lunedì 8 aprile alla scoperta di un formaggio che fa bene al cuore

Cresce la famiglia del Consorzio di Tutela del Pecorino Toscano DOP

Due nuovi consorziati si sono aggiunti alla famiglia del Pecorino Toscano DOP, sono il Caseificio Seggiano e la Formaggeria Toscana

Da Varsavia a Tokyo, il gusto del Pecorino Toscano DOP non ha confini

Due fiere, a Varsavia, in Polonia e a Tokyo, in Giappone, vedranno protagonista il Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP

Obbligatoria l’indicazione dell’origine della materia prima dei prodotti lattiero caseari in Europa

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“Con l’etichettatura obbligatoria sull’origine del latte e dei prodotti lattiero – caseari italiani finalmente si segue il modello delle produzioni DOP. Le etichette delle produzione a Denominazione di Origine Protetta, infatti, da sempre contengono tutte le informazioni necessarie perché il consumatore possa sapere il paese di origine del latte e dove un formaggio è stato prodotto. E’ un passo in avanti importante per la trasparenza e la tutela delle nostre eccellenze”. Con queste parole Andrea Righini, direttore del Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP, interviene in merito all’indicazione dell’origine della materia prima dei prodotti lattiere caseari in Europa, che da oggi diventa obbligatoria.

“Chi acquista il Pecorino Toscano DOP – afferma Righini – non troverà alcuna novità nell’etichetta, semplicemente perché il disciplinare di produzione e l’attuale etichettatura offrono già tutte le informazioni e tutte le garanzie di scegliere un prodotto tracciato in tutto il suo processo produttivo. Il legame con il territorio e l’origine e la qualità della materia prima sono già elementi imprescindibili contenute nel Disciplinare, garantiti dal Consorzio e certificati dall’Organismo di Controllo autorizzato dal Mi.P.A.A.F. Il fatto che tramite la nuova normativa queste informazioni si allarghino a tutti i prodotti lattiero caseari italiani è positivo. Per tutelare le eccellenze, combattere la contraffazione, valorizzare il lavoro di tanti allevatori e produttori è necessario che si inneschi questo circolo virtuoso legato alla qualità, alla chiarezza e alla trasparenza”.