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Continua il nostro viaggio alla scoperta del Caseificio Ranieri di Follonica
Un ragazzo di Calabria. Quando Gerardo Ranieri arriva a Follonica è questo. Solo un ragazzo, certo, ma con le idee chiare e la voglia di lavorare e costruire qualcosa di suo. Ancora non sa bene cosa, ma qualcosa di sicuro vuole “tirare su”
L’energia non gli manca e ha anche un po’ di esperienza, dopo essersi dato già da fare a Milano. E adesso che è arrivato in Maremma vuole mettere a frutto ciò che ha imparato nel profondo Nord.

L’avventura del formaggio
Gerardo lavora in un supermercato, ma non gli basta. Vuole crescere e vuole qualcosa di suo. “Era il 1987 – ci dice – vendevano un piccolo caseificio in Paese e io decisi di acquistarlo”. Comincia l’avventura della famiglia Ranieri nel mondo del formaggio. “All’inizio furono anni difficili, in cui ogni giorno andavi avanti con la paura di non farcela, ma poi con il tempo le cose sono migliorate e siamo cresciuti. Al punto che dal centro del paese ci siamo spostati fuori dove siamo anche oggi”. E la crescita non si ferma, visto che tra i progetti per il futuro c’è quello di sviluppare l’azienda agricola nei terreni che si trovano vicini al caseificio.

Imparare a conoscere il latte
L’avventura di Gerardo e della sua famiglia ha un indiscusso protagonista: il latte. “All’inizio non lo conoscevo. È stato un disastro. Un trauma. Però piano piano ho imparato a conoscerlo, a capirlo. Il latte è una materia delicatissima che ha bisogno di tanti accorgimenti”. Conoscere il latte è stato il vero spartiacque della storia dei Ranieri. Da quel momento, l’avventura iniziata da Gerardo si è trasformata in una storia imprenditoriale che va avanti anche oggi. E che continueremo a raccontare nel prossimo post.
La prima parte del nostro speciale sul Caseificio Ranieri la trovi qui.
L’immagina di copertina è presa dalla pagina facebook del Caseificio Ranieri







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