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Benvenuta Origin Italia. Il mondo dei Consorzi fa sempre più squadra

Nei giorni scorsi è stato lanciato il progetto Origin Italia che prende il posto dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Scopriamo di più insieme…

L’origine è italiana, ma l’orizzonte è globale. Potrebbe riassumersi così, con una frase a effetto, l’evoluzione dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG) in ORIGIN Italia, il progetto lanciato nei giorni scorsi a Roma per valorizzare e far conoscere il mondo delle DOP e delle IGP coinvolgendo sempre di più non solo singole realtà consortili, ma anche Associazioni dei Consorzi relativi a segmenti di prodotti a denominazione specifici.

La rete internazionale conta oggi 560 consorzi nel mondo e il sistema delle Denominazioni di origine protetta, Indicazione di origine protetta e Specialità di origine garantita italiane detiene il primato nell’Unione europea, sia come numero di denominazioni che come valore e quantità prodotta.

  • Nome nuovo, vita nuova

Il cambio di nome non è solo un’operazione di restyling superficiale, ma un profondo cambio di paradigma dell’Associazione il cui senso, come spiega Cesare Baldrighi, presidente di AICIG è semplice: “Occorre essere sempre più uniti per aumentare la conoscenza del valore delle denominazioni e allo stesso tempo sensibilizzare i consumatori su temi di stretta attualità sulla tutela dei prodotti. I Consorzi di Tutela che gestiscono i prodotti DOP, IGP e STG hanno a più riprese fatto capire di voler fare sistema. La svolta verso cui stiamo virando con la trasformazione da AICIG a ORIGIN ITALIA è rappresentata, soprattutto, dal fatto che anche le Associazioni dei Consorzi di Tutela per le varie categorie merceologiche – con Afidop in primis per i formaggi DOP e Isit per i salumi sia DOP che IGP – hanno convenuto sulla necessità di dare origine a una nuova realtà associativa, un nuovo punto di riferimento per aggregare gli organismi dei prodotti definiti nella politica di qualità UE con le Indicazioni Geografiche. Se oggi ci rendiamo protagonisti di questo importante cambiamento – ha aggiunto Baldrighi – è perché insieme crediamo di poter costruire un confronto sempre più incisivo con le istituzioni sia nazionali che sovranazionali”.

  • Unità, coesione e gioco di squadra

Le parole d’ordine dell’operazione sono queste, come ha ribadito Domenico Raimondo, presidente Afidop. “Abbiamo vissuto un cambio di prospettiva verso il nostro futuro. La scelta di oggi è il consolidamento della nostra radice comune e  rafforza la spinta a stare insieme, all’unità. Non è una strada facile, ma è obbligata dai tempi che viviamo, dagli obiettivi che perseguiamo, dal lavoro sinergico già avviato e che ora ribadiamo. Occorre un rinnovato senso di responsabilità per permettere all’intero comparto delle Dop e delle Igp di continuare senza intoppi nella direzione della crescita e dello sviluppo”.

  • Un percorso che viene da lontano

Il passaggio da AICIG a ORIGIN Italia è l’ultima tappa di un percorso iniziato molto tempo fa. Precisamente nel 1951. È in quell’anno che, in occasione della Conferenza di Stresa, viene ratificato il primo accordo a tutela delle denominazioni di origine e tipiche dei formaggi che ha condotto nel 1954 alla prima legge nazionale e al riconoscimento dei Consorzi con attività di vigilanza su produzione e commercio e al Regolamento CEE 2081 e 2082 del 1992 che ha sancito il riconoscimento delle DOP, IGP e STG a livello di Comunità Europea, allora composta da 12 Paesi. L’Italia ha avuto un ruolo di primo piano anche nel 2003 quando, con l’obiettivo di riunire i produttori delle IG anche di altri continenti, nasce di fatto la rete Origin, che nel 2018 ha trovato terreno fertile affinché si sviluppasse una omologa realtà anche a livello europeo, prima, e italiano, poi.

  • Il Consorzio Pecorino Toscano DOP ci ha sempre creduto

“Una notizia positiva che va nella giusta direzione”. È stato questo il commento di Andrea Righini, direttore del Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP alla notizia del via libera al nuovo progetto. “Noi siamo stati tra i fondatori di AICIG e il passaggio a ORIGIN Italia ci sembra la giusta e naturale evoluzione. Dobbiamo andare sempre più nella direzione dell’unità e della collaborazione per portare nel mondo il valore delle nostre denominazioni e la conoscenza delle nostre eccellenze enogastronomiche”.

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