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Il festival di Picinisco racconta l’Italia profonda nata da pastorizia e formaggi

Picinisco è un piccolo borgo in provincia di Frosinone. Qui da quasi vent’anni, ogni estate, si svolge “Pastorizia in Festival”, un evento dedicato alle eccellenze culturali ed enogastronomiche del luogo. Ecco la seconda parte della nostra intervista

Il formaggio è un elemento chiave per conoscere la vostra realtà. In che modo credete che la riscoperta e la valorizzazione della cultura casearia, a 360 gradi, possa rappresentare un elemento di crescita del vostro, ma anche di tanti altri territori italiani?

Picinisco è stato ed è tutt’ora uno dei paesi che fa della valorizzazione casearia un volano di crescita e di sviluppo sia per le vecchie che per le nuove generazioni. I giovani che hanno continuato sulle orme dei propri genitori per far sì che la cultura casearia continuasse a crescere sono numerosi. E magari lo hanno fatto utilizzando anche le nuove tecnologie che nel corso degli anni si sono sviluppate. La cultura casearia è un aspetto che accomuna la gran parte delle regioni italiane che fanno di questa arte un punto di forza per le economie locali.

Pastorizia in festival ha un programma sempre ricco di laboratori. Ci potete dire qualcosa di più sia rispetto a questa scelta?
I laboratori presenti all’interno della manifestazione sono numerosi, ognuno dei quali ha lo scopo di coinvolgere tutte le fasce di età da un punto di vista sia sociale che culturale. Particolare importanza viene dato al laboratorio dedicato ai bambini “pastorelli all’opera”, dove viene insegnato a produrre con le proprie mani piccole forme di formaggio o di ricotta. Altri laboratori vengono realizzati per arricchire la manifestazione con l’ausilio di specialisti del settore, dove ad esempio, nella scorsa edizione è stato realizzato un percorso sensoriale confrontando il Pecorino DOP di Picinisco con il Pecorino di Osilo.

Tra promotori e sostenitori sono tanti i soggetti coinvolti nel Festival. Quanto è importante, in un evento del genere, trovare una sinergia con le varie anime del territorio?
Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta i numerosi sostenitori del Festival. Senza il loro aiuto non saremo in grado di realizzare una manifestazione di questo spessore. Un altro ringraziamento è rivolto ai giovani volontari che ogni anno si adoperano per una perfetta riuscita della manifestazione. Una solida collaborazione tra i vari enti, associazioni, sostenitori e cittadini, dunque, è il cavallo di battaglia che ci permette ogni anno di raggiungere gli obiettivi prefissati e lasciare ai visitatori un ricordo positivo del Festival e soprattutto del nostro territorio.

Picinisco è “Italia profonda”. Così come Italia profonda è la cultura della pastorizia. Pensate che ci siano margini di crescita per questa Italia o siamo destinati ad arrenderci, nella migliore delle ipotesi, al folklore di puro richiamo turistico?
Noi ci immaginiamo un’Italia che torni a crescere ed a rafforzarsi basandosi sui principi che rendono l’Italia famosa nel mondo per la sua cultura, per la sua gastronomia e per il suo turismo. Crediamo che questi tre principi siano fondamentali per far sì che le nuove generazioni siano in grado di proseguire la strada di chi li ha preceduti. Quindi il nostro obiettivo è quello di far riscoprire in nostri territori in tutti i suoi aspetti, cercando di richiamare il maggior numero di turisti.

Conoscete la realtà, produttiva e di territorio di produzione, del Pecorino Toscano DOP? Nel futuro del vostro Festival c’è anche l’idea di stringere contatti con altre tradizioni “pastorali e casearie”?
Nel corso delle varie edizioni abbiamo avuto modo di poter conoscere anche aziende provenienti dal territorio maremmano, esponendo il famoso Pecorino Toscano DOP. Sicuramente è nostra intenzione stringere collaborazioni tra le diverse eccellenze del territorio italiano e ci piacerebbe poter ospitare ancora una volta produttori provenienti dalla Toscana e soprattutto produttori di Pecorino Toscano DOP per poterci confrontare anche con la vostra eccellenza.

Pastorizia in Festival 2019. Avete già una data e qualche idea per il prossimo anno?
Nel 2019 la manifestazione principe sarà sempre il 9 e 10 agosto a Picinisco, ma abbiamo in progetto di arricchire tutti gli aspetti del Festival creando nel corso del periodo estivo altre giornate con lo scopo di promuovere il territorio e rendere la manifestazione sempre più accogliente.

Se volete leggere la prima parte dell’intervista cliccate qui.

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