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Marco, il giovane imprenditore in corsa per gli Oscar dell’agricoltura toscana

Nel cuore della Toscana, in provincia di Pisa, la storia di un giovane che ha saputo portare avanti la tradizione di famiglia fino a diventare uno dei 67 toscani per la competizione di Coldiretti, la corsa all’Oscar dell’agricoltura toscana

Quella che vi vogliamo raccontare è una storia tutta toscana, che racconta l’amore di un giovane per la sua terra, la Maremma. È il 2015 quando a Santa Luce, in provincia di Pisa, un ragazzo di soli 27 anni rileva l’azienda del nonno e sceglie di costruire il suo futuro mettendosi in proprio per portare avanti la piccola impresa. Marco è giovanissimo e ha tanta forza da vendere. La sua grande volontà dimostra oggi che passione e determinazione sono la chiave per il successo, come quello di marco, che ha vinto la crisi del lavoro nei campi, come la pastorizia, quello che apparteneva ai nonni e che molti giovani hanno lasciato per seguire altre strade.

  • Una scelta di vita 

Dopo il diploma da perito agrario a Pisa avrebbe potuto cercare lavoro in una delle tante aziende della zona, o forse mettersi in proprio come consulente. Invece Marco ha scelto la strada più impervia, quella che sentiva essere la sua strada. “Ho seguito le orme di mio nonno Pietro – racconta Marco al quotidiano Il Tirreno – e ho rilevato la sua fattoria, la sua stalla e scelto di proseguire il suo lavoro. Lo faccio da due anni, è stata dura modernizzare l’azienda, ma adesso va bene e spero di poter crescere ancora».

  • La corsa agli Oscar dell’agricoltura toscana 

L’allevamento di Marco è composto da dieci capi, di cui cinque mucche e cinque vitellini. Marco alleva Limousine, non una razza qualunque, ma bovini pregiati. È proprio nella sua piccola azienda che li fa nascere, cresce e li macella. Poi li confeziona, per venderli nei mercati organizzati da Coldiretti. Per questo è uno dei 67 candidati in corsa per gli Oscar dell’agricoltura toscana che l’associazione assegnerà ai sei migliori agricoltori o allevatori della regione. L’obiettivo del progetto di Coldiretti è quello di dare voce ai prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale.

  • Una sfida aperta 

Marco partecipa nella categoria “Campagna amica”, che gli ha dato la possibilità di vendere a chilometro zero i suoi prodotti e di far sì che questa piccola azienda potesse diventare a ciclo chiuso. Se la sua fattoria venisse ritenuta da Oscar lo sarebbe per “la capacità – racconta Marco – di valorizzare i prodotti Made in Italy attraverso il rapporto tra impresa e consumatori”.

La sfida è aperta. Intanto Marco continua a portare avanti la sua attività, in attesa di una buona notizia e, chissà, di un primo premio oscar da mettere sullo scaffale.

Fonte e foto da Il Tirreno 

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