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La Regione Toscana proroga i termini di domanda del bando per danni da predazione

I beneficiari del bando per i danni di predazione relativi al 2017 sono gli imprenditori agricoli e l’aiuto è destinato esclusivamente alle PMI  attive nella produzione agricola primaria. Le domande potranno essere presentate fino al 31 aprile 2018

Da venerdì 9 marzo è ufficialmente attivo il bando per la richiesta di rimborso per danni da predazione. Una buona notizia per le aziende agricole toscane, resa ufficiale nei giorni scorsi dalla Regione Toscana a seguito dei numerosi attacchi di lupi alle greggi subiti nel 2017 dalle imprese presenti sul territorio regionale. Inoltre, la scadenza prevista non sarà più il 31 marzo, ma il 30 aprile, grazie alla richiesta sollecitata dall’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi a nome degli agricoltori del territorio. La richiesta, che chiedeva più tempo per la presentazione delle domande e per predisporre la documentazione necessaria, è stata accolta positivamente dall’Unione Europea, che predisporrà nei prossimi giorni il relativo decreto di proroga.

Via libera alla presentazione delle richieste, dunque, con importanti novità nel decreto di approvazione del bando che definisce le nuove modalità delle richieste. Si tratta di novità seguite alla notifica della Commissione europea, in virtù della quale non è più previsto, per ottenere il rimborso, il regime de minimis. Grazie a questa innovazione gli indennizzi erogati non dovranno tener conto del limite dei 15.000 euro in tre anni per azienda sin qui applicato e che aveva penalizzato le aziende più colpite dai predatori. Sarà così possibile riconoscere agli allevatori un rimborso equivalente al danno complessivamente subito.

  • A chi è rivolto il bando 

I beneficiari sono gli imprenditori agricoli, compresi gli Imprenditori Agricoli Professionali e l’aiuto è destinato esclusivamente alle piccole medie imprese attive nella produzione agricola primaria. Il rimborso è concesso sia per danni diretti (costo degli animali uccisi o abbattuti a seguito delle ferite riportate), sia per costi indiretti (i costi veterinari relativi al trattamento di animali feriti). La verifica dei requisisti per l’indennizzo è effettuata dall’Ufficio Territoriale Agricoltura della Regione Toscana di competenza, mentre la liquidazione ai beneficiari verrà effettuata da parte di Artea. Per poter essere ammesso al sostegno le imprese devono essere in regola con le disposizioni in materia di aiuti ex art. 107 del Trattato che istituisce l’Unione Europea, devono aver rispettato le norme sanitarie vigenti in materia e aver messo in atto almeno una misura di prevenzione a tutela del bestiame allevato. Una volta verificato il rispetto delle norme vigenti, l’allevatore allega alla domanda di risarcimento danni la documentazione (fatture o altri mezzo di prova) attestante l’acquisto, il possesso o la messa in atto, in data antecedente all’evento predatorio, di misure preventive (cani da guardiania e/o di recinzioni di sicurezza).

  • Le nuove modalità per la presentazione delle richieste

Da oggi e per i prossimi anni, l’allevatore che ha subito un evento predatorio che ha causato la morte o il ferimento grave di uno o più capi allevati dovrà seguire questo iter: richiedere entro 24 ore dall’evento (o dalla scoperta degli effetti dello stesso) l’intervento del servizio veterinario ASL per ottenere la certificazione dell’evento predatorio subito; entro 24 ore dalla certificazione veterinaria comunicare all’Ufficio Territoriale Regionale l’attacco predatorio subito, allegando documentazione fotografica delle misure preventive presenti in azienda.

  • La presentazione delle domande

Tutte le domande ammesse saranno liquidate in base a una graduatoria in cui la priorità è determinata dalla data dell’evento predatorio subito. La presentazione della domanda dovrà essere effettuata sul sistema informativo di Artea nel periodo compreso tra il giorno 9 marzo 2018 ed entro il 3o aprile 2018. La regione Toscana ricorda che per ogni evento predatorio è ammessa una sola domanda di indennizzo.

 

Fonte: Toscana Notizie

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