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Storie di donne pastore: alla scoperta di un mestiere in rosa

Donne che raccontano di donne: Anna Kauber ha attraversato l’Italia per oltre 1500 chilometri alla ricerca di donne-pastore pronte a raccontare la loro storia. E la loro vita, lontano dai canoni dei nostri tempi

Chi l’ha detto che fare il pastore sia solo un mestiere per uomini? Anche nel campo della pastorizia le “quote rosa” sono in aumento: da ‘donne pastore’ nei pascoli e addette alla mungitura fino alla produzione di formaggio, l’Italia è ricca di storie che si vanno declinando sempre più al femminile. Ma dove si nascondono le ‘pastoresse’ dell’era moderna?

A raccontarci le storie di donne pastore di ogni età è Anna Kauber, 59 anni paesaggista di Parma ed esperta in paesaggio agrario, che a bordo della sua Fiat Panda gialla ha percorso 1500 chilometri d’Italia alla ricerca delle donne pastore per dare voce al loro lavoro, alla loro esistenza, ai loro prodotti.

Nell’intervista rilasciata a Repubblica.it, Anna racconta di aver girato tutta l’Italia, spingendosi fin dove riusciva ad arrivare. La tipologia di donne che ha scovato Anna dopo due anni in giro per il Bel Paese (autofinanziandosi i viaggi e i soggiorni) è davvero variegata: ha portato alla luce le storie di pastore dai 20 ai 97 anni, di donne forti, coraggiose e, soprattutto, determinate.  Molte di loro sono laureate, ma in qualche modo sembrano tutte “sorelle”. Sono in un certo senso delle “donne-protagoniste”, che sono riuscite a ritagliarsi il loro spazio all’interno di un compartimento fino ad oggi soprattutto maschile e patriarcale, che si tramanda di padre in figlio. Ma non è solo questo: lo hanno rivisitato, contagiato con la sensibilità e la tenacia di chi partorisce ogni giorno, adattando questo mestiere alla specificità del genere femminile.

  • Il mondo delle donne-pastore

Nelle 17 regioni in cui è stata è rimasta insieme alle protagoniste delle sue storie per almeno due giorni: andava al pascolo, assisteva al rituale della mungitura, ai parti delle capre, delle pecore, delle mucche. Ciò che più l’ha colpita è la forza e lo spirito di questa schiera di donne alle prese con i loro allevamenti ed essenzialmente felici, creative e ironiche che vivono con poco e scelgono di rinunciare a molto. Il loro lavoro lo descrive come molto duro, un mestiere che non ha giorni di festa, non conosce sabati e domeniche, perché gli animali vanno accuditi tutti i giorni, che ci sia il sole, la pioggia, il vento o una tempesta di neve. Alcune vendono i loro prodotti nei mercati artigianali, altre negli eventi dedicati allo Slowfood. Anticonvenzionali e fuori dagli schemi della società odierna, quindi, ma le “donne-pastore” hanno anche una grande virtù che in qualche modo le avvicina al panorama attuale: sono molto brave a fare rete, anzi la maggior parte di loro è su Facebook e condivide “l’arte del fare” l’una con l’altra. Come? Scambiandosi consigli e ricette su come fare un nuovo formaggio, una salatura particolare, una tintura per la lana.

  • Dai pascoli alla tv: il docufilm per pastori e pastoresse

Dopo le curiose avventure di Anna Kauber, la paesaggista parmense ha deciso di raccogliere le storie delle donne pastore e di dargli forma con un docufilm dal titolo “In questo mondo”, prodotto da Solares Fondazione delle Arti di Parma e Aki film (è anche attiva una campagna di crowdfunding per sostenere il progetto). Anna lo descrive come “un reportage che vuole comunicare la bellezza, il coraggio, la passione e la determinazione delle donne-pastore”. Per far capire a giovani e adulti, uomini e donne, che c’è bisogno della forza di queste donne, alle prese con un mondo possibile, ma anche auspicabile.

Fonte: Repubblica.it

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