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Gnudi, basta la parola. Ed è subito Maremma
Ci sono parole che, da sole, raccontano un mondo. E ci sono ricette che, con i loro ingredienti, racchiudono territori, persone, tradizioni. Ci siamo concessi questo volo poetico perché oggi vi parliamo degli Gnudi, un piatto tipicamente toscano, ma le cui radici sono particolarmente solide in terra maremmana. Gnudi significa nudi, con quella g che cambia tutto donando a una parola comune l’anima e il carattere della Maremma. Si tratta, in sintesi, del ripieno dei tortelli (anch’essi maremmani) spogliati del rivestimento di pasta sfoglia. Bietole (o spinaci), ricotta, uova, burro un tocco di noce moscata e per finire una spolverata di Pecorino Toscano DOP stagionato. Un piatto semplice, a suo modo povero, ma, come spesso capita per i piatti cosiddetti ‘poveri’, ricco di gusto e molto nutriente.
- GNUDO, semplicità e sostanza
Anche la preparazione riflette l’essenza semplice della ricetta. Ma andiamo con ordine. Si parte dalla ricotta, da mettere in una boule e da lavorare con il mestolo. Poi si aggiunge la bieta, già sbollentata e tagliata, e si amalgama il tutto con sale, pepe e noce moscata. L’ultimo passaggio è preparare con il composto una sorta di polpetta da passare nella farina prima di cuocerla a 90°C. Una volta scolata e sistemata nel piatto, cospargiamo tutto con burro fuso aromatizzato alla salvia. Per il tocco finale arriviamo noi. O meglio arriva il nostro Pecorino Toscano DOP stagionato, che possiamo grattugiare con generosità sopra i nostri gnudi.

- Il Pecorino Toscano DOP grattugiato
L’ultimo passaggio della nostra ricetta ci offre l’occasione di parlare di un uso apparentemente ‘secondario’ del Pecorino Toscano DOP, eppure molto importante soprattutto per piatti tipici della tradizione come, appunto, gli Gnudi. Si parte dal Pecorino Toscano DOP stagionato, che deve maturare per almeno 120 giorni, ma può stagionare benissimo fino a un anno. Un formaggio molto adatto a chi cerca gli aromi e i profumi che si sviluppano con la stagionatura. In Italia il Pecorino Toscano stagionato è prevalentemente consumato a fette, ma può essere consumato anche a scaglie e grattugiato, come in questo caso e su molti altri piatti tradizionali.
Il ricettario del Pecorino Toscano DOP
La ricetta degli Gnudi di Maremma la trovate qui e sul sito del Pecorino Toscano DOP trovate anche il ricettario realizzato nell’ambito del progetto ‘Il gusto di imparare’, che racchiude la creatività e l’impegno dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero Leopoldo II di Lorena di Grosseto.







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