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Emergenza predatori: la lettera della Regione Toscana sul ‘Piano lupo’
La Regione Toscana e la lettera al Ministro dell’Ambiente a sostegno delle imprese, per la difesa del settore primario e degli agricoltori i cui capi ovini sono stati colpiti dagli attacchi dei predatori
Oltre 1.500 attacchi alle greggi solo nell’ultimo triennio. Sono i numeri denunciati dagli allevatori per quanto riguarda l’emergenza lupi in Toscana, un problema che sta preoccupando la stessa Regione Toscana, oltre alle imprese e ai produttori.
- Il ‘Piano lupo’
Per far fronte all’emergenza, la Regione ha indirizzato una lettera al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, dove si richiede formalmente di poter attivare il cosiddetto ‘Piano lupo’ sul proprio territorio, a sostegno delle imprese. Cosa prevede il Piano? La nota regionale parla di «Prevenzione, sostegno alle imprese, prelievo» e per prelievo intende abbattimenti. La Regione ha quindi chiesto l’autorizzazione al prelievo in deroga di un numero di capi pari al 5% del totale dei lupi presenti nel territorio, a difesa del settore primario e in particolare di tutti quegli agricoltori i cui capi ovini e bovini sono stati colpiti dagli attacchi dei predatori.
- Prevenzione e sostegno alle imprese
Il ‘Piano Lupo’ è attualmente bloccato, riscuotendo contrarietà di quasi tutte le altre regioni. La Regione ha cercato di fronteggiare questa situazione investendo soldi in opere di prevenzione (come ad esempio recinzioni e cani da guardia), supportando gli allevatori danneggiati mediante il rimborso dei danni subiti, provvedendo a finanziare piani di cattura dei cani vaganti nelle aree critiche e persino alla cattura di alcuni esemplari di ibridi, con un impegno complessivo negli ultimi 3 anni di oltre 3 milioni di euro. Ma questo insieme di azioni sembra non essere più sufficiente.







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