Formaggi e vino: sette abbinamenti per gustarli al meglio
Prodotti freschi o stagionati, dal gusto delicato o più marcato: quello dei formaggi è universo da scoprire e assaporare, con aromi sempre diversi che assecondano i palati di chi li ama
Ogni formaggio ha le sue caratteristiche, ma per esaltarne il gusto vi proponiamo un abbinamento classico che non manca mai sulle tavole dei cheeselovers: il binomio formaggi e vino. Si tratta di due realtà, una enologica e una gastronomica, che in Italia viaggiano in parallelo, in quanto a qualità e a quantità di produzioni e tipologie. Non a caso, i formaggi, come i vitigni, hanno una loro territorialità e una specifica zona di produzione, dove questo matrimonio di gusto diventa un abbinamento ideale e sempre più apprezzato.
- Come abbinare formaggi e vini
L’abbinamento potrebbe sembrare facile, ma attenzione: a ogni formaggio bisogna saper accostare un vino che, oltre a esaltarne il sapore, sappia equilibrarne i picchi di gusto, grazie al suo aroma e all’armonia del bouquet. Ad esempio, un caprino dalla texture cremosa e pastosa sarà controbilanciato ottimamente da un vino morbido, profumato e persistente, in grado di equilibrare l’acido del formaggio senza ammazzarne il sapore, anzi valorizzandolo e rendendone il gusto più pulito.
Per non sbagliare e per degustare sempre un equilibrio perfetto tra due prodotti di eccellenza come formaggi e vino, vi presentiamo sette abbinamenti che hanno come protagonisti i prodotti italiani, in campo gastronomico e enologico.
- 1. Pecorino Toscano DOP e Chianti Classico
Chianti Classico e Pecorino Toscano Dop è un abbinamento Made in Tuscany che esalta le proprietà e i sapori di una terra unica come la Toscana. Il pecorino è un formaggio ottenuto dal latte di pecora, con l’aggiunta di sale e caglio, qualche volta anche con lieviti lattici. Sebbene esistano tanti abbinamenti ideali, l’abbinamento più tipico però, specie con il pecorino stagionato, è quello con il Chianti Classico, o Chianti Colli Senesi, da Firenze e Siena, dal colore rosso rubino tendente al granato e con un profumo intenso di viola e giaggiolo. Il sapore vellutato, aristocratico, asciutto e sapido saprà dare il giusto equilibrio in bocca a questo formaggio DOP, esaltandone il profumo e il gusto.

- 2. Parmigiano Reggiano e Franciacorta
Un parmigiano così invecchiato come il Parmigiano Reggiano ha bisogno di uno spumante di struttura di solo pinot nero. Il Franciacorta è ricavato proprio da uvaggi di Chardonnay e Pinot Nero, che danno a questo spumante un sapore sapido, fresco, fine e armonico. Il colore si presenta giallo paglierino con riflessi dorati mentre il gusto è caratterizzato da sentori di crosta di pane e di lievito arricchiti da delicate note di agrumi e di frutta secca (mandorla, nocciola, fichi secchi).
- 3. Burrata e Chardonnay
La dolcezza grassa della burrata si sposa con la cremosità fresca del Franciacorta Satèn, prodotto prevalentemente con uve Chardonnay e Pinot Bianco, fino a un massimo del 50%. Il suo perlage è finissimo e persistente, quasi cremoso. Il colore giallo paglierino intenso, con colori verdolini, regala a questo vino un deciso profumo di frutta matura accompagnato da delicate note di fiori bianchi e di frutta secca anche tostata (mandorla e nocciola). La sua piacevole sapidità e freschezza si armonizzano con un’innata morbidezza che ricorda le sensazioni delicate della seta e che incontrano la Burrata per un binomio di gusto unico.
- 4. Taleggio e Rosé
La dolcezza e grassezza del Taleggio si sposano bene con un rosè non troppo strutturato. Il Taleggio è un formaggio grasso, a breve o media stagionatura, con la caratteristica pasta molle e crosta lavata. Il colore è bianco o paglierino e ha un’intensità aromatica medio-elevata. Il vino rosé viene spesso sottovalutato (se non addirittura snobbato) perché si parte sempre dal presupposto – del tutto sbagliato – che sia un miscuglio di vino bianco e vino rosso. Ma così non è affatto: il vino rosé ha una sua vera identità e una lavorazione diversa dalle altre due tipologie, che lo rendono un vino dal gusto molto delicato e morbido, dal profumo fruttato e leggero.
- 5. Gorgonzola e Passito
Le note di miele e l’aromaticità delle spezie orientali del Passito danno il giusto equilibrio in bocca alla dolce piccantezza di questo erborinato. Soprattutto il Passito con uvaggio Zibibbo, si presenta in bocca morbido ed elegante, grazie alla sua dolcezza in perfetta armonia con la gradazione alcolica, lasciando spazio a un finale lungo e intenso. Il Gorgonzola, famoso per le sue caratteristiche muffe verdi, è un formaggio a pasta cruda, a latte pastorizzato, grasso, di colore bianco paglierino. Ne esistono due tipi principali: dolce, che si presenta cremoso a pasta molle con sapore particolare e caratteristico; piccante, con un sapore più deciso e forte e la pasta semidura, più consistente e friabile e simile agli erborinati di origine francese. Le note piccanti di questo formaggio vengono ammansite dalla dolcezza del Passito, per regalare in bocca il giusto equilibrio di gusto e armonia al palato.

- 6. Ragusano DOP e Chianti Classico
La potenza del Ragusano DOP necessita di un vino sapido come il Chianti Classico in grado di asciugare il palato e con il sapore dolce-speziato del sangiovese che possa bilanciarne il gusto. Il Ragusano DOP è un formaggio grasso, a pasta dura, di media o lunga stagionatura. Le note piccanti che lo caratterizzano lo rendono adatto ai piatti della cucina siciliana, dove è molto usato per essere condito con aceto, origano oppure marinato con olio d’oliva e aglio. Protagonista indiscusso del Chianti Classico è il Sangiovese di qualità superiore, presente in percentuali che possono andare dall’80 al 100%. Un vino di bassa tannicità e di medio corpo come il Chianti Classico si sposa bene con un formaggio dal gusto intenso come il Ragusano DOP.
- 7. Robiola di Roccaverano e Fiano di Avellino
La generosità del Fiano di Avellino, che prende il nome dalla sua zona di produzione, bilancia il carattere gentile del latte di capra con cui il Robiola è prodotto per almeno il 50%. Il Robiola è un formaggio fresco, piuttosto grasso a, pasta cruda e bianca e privo di crosta. La Robiola di Roccaverano è l’unico formaggio DOP italiano che può essere prodotto: esclusivamente con latte caprino, con latte caprino e vaccino, con latte caprino e ovino. Deve comunque essere sempre presente almeno il 50% di latte di capra, il restante 50% può essere latte di pecora o di vacca. Il sapore gentile dato dal latte di capra si sposa bene con il sapore fresco e armonico del Fiano di Avellino, di colore giallo paglierino intenso e dall’odore gradevole, intenso e fine.
Vi è venuta voglia di scoprire altri abbinamenti legati al mondo dei formaggi?
Sul sito del Pecorino Toscano DOP potete trovare tanti altri segreti che rendono unico il nostro formaggio, ma anche consigli in cucina e ricette sfiziose che vi faranno appassionare a questo alimento dalle qualità uniche al mondo!







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